Palazzo Chigi Foto Governo.it

L’Italia ha ricevuto nella giornata di oggi la valutazione positiva della Commissione europea per il pagamento della settima rata del PNRR, pari a 18,3 miliardi di euro, confermando il rispetto integrale degli obiettivi concordati con Bruxelles. La notizia arriva direttamente da Palazzo Chigi e dal Ministero per gli Affari europei, che sottolineano come questa approvazione rappresenti un ulteriore passo avanti decisivo nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sia in termini quantitativi che qualitativi.

Con questa nuova tranche, l’Italia raggiunge quota 140 miliardi di euro ricevuti, equivalenti al 72% della dotazione finanziaria complessiva e al 100% degli obiettivi previsti nelle prime sette rate, ovvero 334 tra milestone e target, tutti centrati nei tempi prestabiliti. Un risultato che conferma il primato europeo dell’Italia nell’attuazione del PNRR, sia per avanzamento che per capacità amministrativa.

“Abbiamo dimostrato di saper usare con responsabilità e visione gli strumenti forniti dall’Europa, diventando un punto di riferimento per gli altri Stati membri”, ha dichiarato la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha sottolineato come il successo del PNRR italiano rappresenti “un motivo di orgoglio nazionale, ma anche un impegno a proseguire con determinazione sulla strada delle riforme e degli investimenti”.

La Commissione europea ha riconosciuto il completamento dei 64 obiettivi della settima rata, ridisegnati di recente con una revisione tecnica che ha accorpato i traguardi sulle energie rinnovabili, le batterie e la riforma del rischio finanziario. Tra gli obiettivi conseguiti figurano riforme cruciali come la legge sulla concorrenza, le misure per accelerare i pagamenti della Pubblica Amministrazione e la revisione del servizio civile universale.

Il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, ha sottolineato che questa rata finanzierà investimenti strategici nel settore energetico, come il nuovo collegamento elettrico SA.CO.I.3 tra Sardegna, Corsica e Penisola, e il Tyrrhenian Link tra Sicilia, Sardegna e continente. Infrastrutture che, secondo Foti, “rafforzeranno l’autonomia energetica nazionale e garantiranno energia più stabile e accessibile per famiglie e imprese”.

Accanto all’energia, la settima rata finanzia importanti progetti per il trasporto pubblico sostenibile, con il potenziamento di autobus e treni a zero emissioni e il miglioramento di nodi metropolitani e stazioni ferroviarie. Sono previsti anche investimenti nella cybersicurezza, nella sanità territoriale con l’attivazione di 480 Centrali Operative Territoriali (COT), nella gestione delle risorse idriche e nell’istruzione e ricerca, con 55.000 borse di studio universitarie per studenti meritevoli a basso reddito, 7.200 borse di dottorato e 6.000 dottorati innovativi per le imprese.


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