Il vicepresidente di Confapi Francesco Napoli ha partecipato alla tavola rotonda “Humanising Energy. Progetti e lessici per la transizione energetica”, primo appuntamento del roadshow nazionale “Humanizing Energy – Italia in Classe A”, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, da ENEA, dall’Ordine degli Architetti di Roma e dal Comune di Roma. L’iniziativa ha riunito istituzioni, professionisti, ricercatori e imprese per discutere il ruolo della rigenerazione urbana e delle politiche energetiche nella trasformazione delle città.

Nel suo intervento, Napoli ha ribadito che la transizione energetica non può prescindere dal coinvolgimento delle piccole e medie imprese, che rappresentano oltre il 90% del tessuto produttivo italiano. “Per le PMI la sostenibilità non è uno slogan, ma una necessità concreta”, ha affermato, ricordando come i costi dell’energia, la competitività sui mercati e la capacità di innovare incidano quotidianamente sulla vita delle imprese. Secondo Napoli, le PMI stanno già investendo in efficientamento, rinnovabili e innovazione, ma hanno bisogno di un quadro stabile e di strumenti adeguati per programmare gli investimenti.

Il vicepresidente di Confapi ha insistito sulla necessità di politiche industriali che garantiscano stabilità normativa, accesso al credito, semplificazione amministrativa e investimenti nella formazione, elementi indispensabili per evitare che le imprese siano costrette a inseguire continui cambiamenti di scenario. La transizione energetica, ha spiegato, richiede un ecosistema favorevole, capace di sostenere gli investimenti e di valorizzare le competenze.

Un passaggio centrale del suo intervento ha riguardato il costo dell’energia, tema particolarmente sensibile per il Mezzogiorno. Napoli ha evidenziato che la crescita delle fonti rinnovabili rischia di essere frenata dai limiti delle infrastrutture elettriche, soprattutto nelle regioni meridionali. “Garantire energia sicura, sostenibile e competitiva è una priorità strategica per la crescita del Paese”, ha sottolineato, ricordando che la sicurezza energetica è strettamente legata alla competitività delle imprese e alla tutela dell’occupazione.

Napoli ha inoltre richiamato l’importanza di accompagnare lo sviluppo delle rinnovabili con sistemi di accumulo energetico, reti intelligenti e una pianificazione infrastrutturale adeguata. Aumentare la capacità installata non basta: occorre costruire un sistema in grado di distribuire, immagazzinare e valorizzare l’energia prodotta, evitando sprechi e inefficienze.

Nel dibattito è emerso anche il ruolo della rigenerazione urbana come leva strategica per la sostenibilità e la crescita economica dei territori. La transizione energetica, è stato ricordato, non riguarda solo la produzione di energia, ma la trasformazione complessiva degli spazi urbani, dei modelli di consumo e delle infrastrutture che sostengono la vita delle comunità.


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