Giancarlo Giorgetti Ministro economia e finanze

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti si dice “speranzoso” sulla possibilità che l’Italia possa uscire dalla procedura europea per disavanzo eccessivo, ma ribadisce che la decisione non dipenderà dal governo bensì dai dati ufficiali dell’Istat, attesi il 22 settembre. Sarà infatti la revisione del rapporto deficit/Pil 2025 a determinare la valutazione della Commissione e, successivamente, del Consiglio Ue.

Non sono fiducioso, sono speranzoso per l’Italia e per la Repubblica italiana”, ha dichiarato Giorgetti, richiamando la celebre frase dell’allenatore Vujadin Boskov: “Il rigore è quando l’arbitro fischia”. Un modo per ricordare che l’Istat opera “con assoluta indipendenza rispetto alle dimensioni politiche” e che il governo dovrà semplicemente “prendere atto delle sue decisioni”.

Il ministro ha sottolineato che la questione non si decide nelle sedi politiche europee: “La procedura di infrazione non è tanto che si decide qua all’Ecofin. In realtà è l’Istat che dovrà dare i suoi dati”. Solo dopo la certificazione, il dato sarà recepito da Eurostat e valutato da Commissione e Consiglio.

Sul fronte energetico, Giorgetti ha confermato che l’Italia ha già inviato a Bruxelles la richiesta di attivare la deroga al Patto di Stabilità per le spese legate all’energia. “L’ammontare massimo che ci spetta è dello 0,6%”, ha spiegato, aggiungendo di credere che la Commissione “sarà aperta a concederci questo spazio di flessibilità”.

Una partita decisiva per i conti pubblici, che si intreccia con la revisione statistica del deficit e con la capacità dell’Italia di dimostrare un percorso credibile di rientro, in un contesto economico ancora segnato da tensioni energetiche e rallentamenti della crescita.

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