Il Rendiconto generale dell’Inps conferma per il 2025 un quadro finanziario solido e un sistema previdenziale in equilibrio. L’Istituto registra infatti un saldo della gestione finanziaria di competenza pari a 16 miliardi di euro, con un risultato economico positivo di 4,5 miliardi e un avanzo patrimoniale netto che cresce da 35,31 a 42,83 miliardi. Numeri che segnano un miglioramento significativo e che rafforzano la posizione dell’Inps nel panorama della finanza pubblica italiana.
Secondo il presidente del Civ, Roberto Ghiselli, questi dati rappresentano “un elemento che attesta l’equilibrio del sistema previdenziale pubblico italiano”, sottolineando come la stabilità dell’Inps contribuisca alla tenuta complessiva del sistema Paese. Il peso economico dell’Istituto, infatti, incide in modo diretto sulla contabilità generale dello Stato e sulla capacità di garantire prestazioni e servizi a milioni di cittadini.
Il risultato positivo del 2025 è frutto di un percorso di riforme e interventi strutturali che hanno inciso sulla gestione amministrativa e finanziaria dell’ente. Tra i capitoli più rilevanti figurano le misure legate ai tempi della giustizia, la revisione dei tempi di pagamento della PA e l’applicazione del nuovo codice degli appalti, considerato a lungo uno dei dossier più osservati a livello europeo. Secondo Ghiselli, proprio il nuovo impianto normativo sugli appalti ha generato “effetti positivi sotto il profilo dell’economia”, contribuendo a migliorare efficienza, trasparenza e capacità di spesa.
A queste riforme si aggiunge la revisione dei servizi pubblici, che ha un impatto diretto sulla qualità delle prestazioni erogate ai cittadini e sulla modernizzazione della macchina amministrativa. Il Civ richiama anche la legge sulla competitività, inserita in un più ampio “paniere di riforme di primaria importanza” che punta a rafforzare la capacità del sistema produttivo italiano di competere in un contesto europeo in rapida evoluzione.
Il quadro delineato dal Rendiconto generale mostra dunque un Inps in salute, con indicatori patrimoniali e finanziari in crescita e una governance che rivendica la solidità del sistema previdenziale. Un risultato che assume particolare rilevanza in una fase in cui la sostenibilità delle pensioni e la capacità dello Stato di garantire servizi efficienti sono al centro del dibattito politico ed economico.
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